Ebbene sì, non ci crederete, ma abbiamo percorso in largo il Canada, da costa a costa, dal Pacifico all'Atlantico, in macchina. Ho preparato degli appunti del viaggio che ora cerco di metterli in bella copia.
Nostra figlia abitava nelle vicinanze di Vancouver (Oceano Pacifico) e le vicissitudini famigliari l' avevano costretta a trasferirsi ad Halifax (Nuova Scozia), sull'Atlantico. Per fortuna che nel periodo del trasloco noi eravamo lì per le nostre "vacanze" estive" !!
Racconto solo del nostro viaggio e non dei preparativi del trasloco prima e dopo.
Siamo partiti con due macchine, 3 gatti, un cane, 3 nipotine e 4 adulti nella tarda mattinata del 1° luglio 2019 dalla loro casa dopo aver messo tutto in ordine, casa vuota, garage vuoto, e aver messo in strada prima della partenza decine di sacchi di rifiuti vari. Tutti hanno collaborato per rendere la casa accogliente per i futuri nuovi proprietari. Abbiamo salutato i fiori, i cespugli, gli alberi, la casa tutta. Le due macchine erano molto piene, la stanchezza dei lavori fatti nei giorni precedenti, con il carico del TIR con i mobili, si sentiva ancora.
1 luglio 2019, lunedì, da Vancouver a Golden, 712 km.
Fatto pieno dei due serbatoi, fatto pieno dei nostri serbatoi con una buona colazione e prima di immetterci sulla autostrada Trans-Canada 1 ho annotato il contachilometri della prima macchina. Si va in direzione HOPE per arrivare a Golden poco più di 700 km. La figlia aveva pianificato tutto il viaggio, alberghi (che accettassero gli animali), luoghi di interesse da visitare durante il tragitto, ecc. Eh sì non potevamo non approfittare di questa grande occasione per vedere quello che si poteva vedere durante il viaggio, era una occasione unica !!
La giornata era serena, molto calda, molto traffico ma scorrevole. Oggi 1° luglio era anche il Canada day e quindi c'era più gente in autostrada. Dopo circa 3 ore, abbiamo fatto una deviazione per andare a salutare un albero millenario. Questo maestoso albero emanava tanta energia dal suo tronco, tutti noi l'abbiamo abbracciato, io l'ho abbracciato, e ho sentito un leggero formicolio alle mani, è stato bellissimo.
Abbiamo proseguito per diverse vallate ondeggianti di verde, pini, pini e sempre pini, stretti e lunghissimi. L' autostrada a 2 corsie di marcia molte volte si riduceva ad una sola corsia, velocità massina 100 km/h.
Alle 14,00 sosta, breve a Manning Park, dove c'era un laghetto stupendo con acqua freddissima. Daisy (il cane) si è fatto un bagnetto dopo aver controllato con cura la temperatura dell'acqua !, il parco era pieno di visitatori, tanti erano in acqua, ah questi canadesi !!. Nel mentre si è avvicinata una donna con un cappello a cilindro con la bandiera canadese, e ci ha offerto dei pasticcini canadesi home-made (fatti in casa), buonissimi. Per noi, mia moglie e me stesso, era il nostro secondo Canada-day.
Dopo la breve sosta, ci siamo diretti a Kamloops, sono le 15,15, sempre molto caldo, velocità sempre in movimento, 60/80/100 km/h, non ci sono tanti viadotti, la strada segue la morfologia del terreno, la corsia di emergernza viene anche usata dai ciclisti !!.
Usciti dall' autostrada abbiamo percorso una strada straordinariamente bella e panoramica, numerosi laghetti con acqua color turchese, piccole casette in riva ai laghetti, eravamo su un altipiano di 1025 metri, come ci segnalava il navigatore. I contatti tra le due macchine erano attraverso due cellulari ma in assenza di copertura entravano in funzione i due walkie talkie !!.
Erano le 17,00 e il navigatore informava che saremmo stati a destinazione alle 22,30. Abbiamo visto grandi estensioni recintate, erano i "ranches". Ci siamo fermati per vedere un orso nero che passeggiava in lontananza, non ho avuto il tempo di mettere il tele-obbiettivo alla macchina fotografica che si era già imboscato!!, peccato. Il panorama cambiava da collinare verde a collinare stopposo senza alberi, ai lati della strada abbiamo incominciato a vedere i cespugli selvatici di salvia, hanno un odore molto forte, sopravvivono quasi senza acqua.
In una sosta abbiamo apprezzato l'indicazione "stivalesca" della suddivisione dei bagni, quelli femminili avevano lo stivale rosa sulla porta e quelli maschili avevano lo stivale nero !!
Il paesaggio cambiava continuamente. Fatto sosta verso le 18,00 ad una fattoria dove abbiamo preso frutta fresca e torte casalinghe. La strada non permetteva una velocità costante, si attraversavano paesini, incroci con semafori, strisce pedonali, ecc, Siamo arrivati alle 23,30, pioveva, portate valigie, gabbie, gabbiette e poi tutti a letto, eravamo un pò stanchi.
2 luglio 2019, martedì, Golden
Siamo in uno chalet, ad una quota di 1500 metri, immerso nel bosco. Ieri effettivamente il viaggio è stato lungo, poi con le basse velocità i chilometri non passavano mai. Tutti si sono comportati bene, i gatti, il cane, le nipotine e i due autisti.
Oggi giorno di riposo, sveglia, colazione, e a turno fatto bagno nella vasca idro-massaggio esterna con acqua riscaldata. Il panorama è bello, verde dappertutto, non sappiamo se ci sono gli orsi in giro, ma il cane è il nostro allarme. Abbiamo fatto delle passeggiate, giocato con giochi vari presenti nella baita che poteva ospitare una dozzina di ospiti, giocato a calcetto, a bigliardo (tavolo verde), a boccia (a tavolo), a carte, a dama, a scacchi, insomma nella baita c'era di tutto. All'esterno, di fronte all'ingresso, c' era anche un gazebo chiuso da una zanzariera seria, nel senso era molto corposa ed aveva una cerniera per entrarci, effettivamente c'erano un pò di zanzare in giro !! Ci siamo entrati per giocare a carte, si stava bene, prima che arrivasse la pioggia.
3 luglio 2019, mercoledì, Golden
Avevamo deciso la sera prima che saremmo andati oggi al ghiacciaio del Lake Luise, un lago molto particolare, lago molto ricco di energia spirituale, era e forse lo è ancora un lago sacro per i Nativi canadesi. L' idea era di parcheggiare e poi fare una camminata di 20 km tra andata e ritorno per raggiungere il ghiacciaio. Siamo arrivati alle 8,30, dopo una sveglia di buon' ora, ma non c'era più parcheggio, tutto completo.
Diversi tentativi di attesa per avere un posto libero, non hanno dato riscontri positivi, e così abbiamo cambiato il programma della giornata.
Siamo andati, in un posto dove c'era un tratto particolare delle ferrovie canadesi. Per fa raggiungere il treno in quota, c'era una spirale, in questo modo il treno poteva superare il dislivello presente. Tutto questo era spiegato nei cartelli presenti sul posto. Questo metodo era stato usato dagli Svizzeri i quali avevano consegnato ai canadesi il progetto da completare.
Bisogna pensare che tutti questi lavori di scavo delle gallerie nelle montagne erano fatti con i mezzi che erano in essere nel 1870. E' stato un lavoro massacrante e gravoso per gli operai, tanto è vero che c'era una vittima del lavoro ogni settimana. Abbiamo aspettato tanto, eravamo nella postazione dove si poteva vedere la coda del treno che entrava in galleria e la testa che usciva da un'altra galleria più in alto. Di solito i treni passavano ogni 30 minuti, ma in questo giorno 3 luglio dopo 45 minuti non è passato nessuno, e così abbiamo rinunciato anche a questa occasione.
Siamo andati allora ad una cascata, dove abbiamo fatto anche sosta pranzo a sacco. Nel tragitto abbiamo visto sul ciglio della strada capre di montagna e marmotte.
Dopo siamo andati a vedere un ponte naturale dove l'acqua vertiginosa entrava con un vortice verso il basso e usciva con un altro vortice impetuoso più in basso, il rumore era micidiale. Molto pericoloso avvicinarsi. Naturalmente ci sono sempre degli incoscienti che salivano sulle rocce a ridosso del vortice. A seguire siamo andati, qui in Canada ci sono tante cose da vedere, siamo andati sempre in zona in un posto dove si uniscono due fiumi, siamo a 1400 metri s.l.m. Un fiume veniva da un ghiacciao e aveva l'acqua azzurrina, erano i sedimenti delle pietre scalfite dal ghiacciaio che dava questo colore all'acqua e l'altro fiume era con acqua normale.
Dato che avevamo ancora tempo siamo andati a visitare un centro di recupero di lupi, dove vengono curati e poi lasciati liberi. Non era molto grande come posto, siamo stati fortunati perchè c'era un pò di gente ed è venuta una assistente volontaria che ha incominciato una presentazione. Molto interessante. Diceva che avevano un lupo molto tranquillo che veniva portato a scuola in palestra per dimostrare agli studenti presenti la errata convinzione di cattiveria dei lupi, che normalmente è diceria comune, diceva.
Io sono rimasto un pò deluso, erano molto magri, la volontaria affermava che loro uscivano per le solite passeggiate mattutine con i lupi liberi che la seguivano per poi rientrare nel recinto dopo la passeggiata.
Ormai era sera, abbiamo avuto una bella idea di utilizzare un braciere che era in mezzo al prato dello chalet per un improvvisato barbeque, c'era vento, incominciava a fare freddo, grandi nuvoloni di pioggia si avvicinavano.
Appena dopo la degustazione della piccola grigliata, incominciava a piovere, la meta dove pensavamo di andare il giorno dopo, cioè di andare di nuovo al Lake Luise, era a rischio.
4 luglio 2019, giovedì, Golden
Sveglia, e previsioni pessime, al Lake Luise si prevedeva neve, saremmo stati al ghiacciaio sui 2000 metri, quindi passaggiata al ghiacciaio annullata, peccato, perchè era l'ultimo giorno utile nello chalet. Si decide allora di andare alle terme, a poco più di 100 km. Il viaggio è sotto la pioggia, arriviamo a Radio Hot Spring, nell'area di Banff, entriamo in piscina alle 13,00, e usciamo alle 14,30. Ci sono tre vasche. tutte all'aperto, una con l'acqua a 19 gradi, una da 29 gradi e una da 39 gradi. Io sono entrato nelle vasche da 19 e 39 gradi !!. In quella da 19 gradi, l'attimo iniziale è tremendo, ma poi il corpo si abitua e si ha una gradevole sensazione di relax. C' era tanta gente, eravamo in acqua e ci pioveva su. Bellisimo. Questo posto era ai tempi un luogo di relax dei Nativi canadesi (impropriamente chiamati Indiani).
Si sa che i bagni stimolano l'appetito e così siamo andati, o meglio siamo ritornati (ci eravamo stati qualche anno prima) a un ristorante austriaco per prenderci una bella tazza di caffè caldo e lo strudel, si' lo ammetto siamo golosoni !!.
Siamo ritornati alla baita e ci siamo preparati per la partenza del giorno dopo, meta Calgary, nella provincia di Alberta. Il Canada ha diverse province, noi siamo partiti dalla provincia della British Columbia, entreremo in quella di Alberta, proseguiremo in Saskatchewan, poi nella provincia di Manitoba, per proseguire nell' Ontario, a seguire Quebec, poi in New Brunswick e nostra destinazione finale Nova Scotia, Halifax.
Si cena con un giro pizza, con gli occhi sullo schermo dove c'era la proiezione del film Dragon 3.
5 luglio 2019, venerdì, Golden-Calgary, 260 km.
Sveglia, colazione e partenza per Calgary, andiamo a vedere il Rodeo (aperto da alcuni giorni) che risulta il più grande del Nord America.
Non abbiamo dimenticato niente nello chalet, era così enorme che poteva succedere. Abbiamo costeggiato ancora le Montagne Rocciose, laghi e fiumi, fiumi e alberi, alberi e pioggia.
Ci siamo fermati ad un parcheggio, per sosta fisiologica, naturalmente ci sono sempre i cartelli di stare attenti : presenza orsi, e abbiamo visto un signore equipaggiato con mantellina da pioggia, zaino e cappello, e aprendo un cancelletto sulla recinzione bosco, si è inoltrato nella fitta oscurità dei pini. Pensiamo che fosse cosciente di quello che facesse, anche perchè c'era un bel cartello in vista "Presenza orsi", appunto.
Ci siamo fermati ad un'altra area di parcheggio per un veloce pranzetto, dove c'erano laghetti stupendi, è passato lentamente un treno merci lungo 149 vagoni, sono stato molto paziente a contarli, (lo so me lo dicono in tanti che ho molta pazienza), e ho visto due locomotive alla testa del treno, una al centro e due in coda. Dopo del passaggio del treno abbiamo visto sui binari un lupo. Abbiamo pensato che fosse sceso dal treno, dato che andava molto piano, ma poi .....
Per non partire subito siamo entrati in un parco nelle vicinanze dove abbiamo visto un orso bruno, molto grande il quale per non essere disturbato si è inoltrato nel bosoo.
Questi canadesi sono molto spiritosi, hanno un alto senso dell' humor, quando ci sono i cartelli "Presenza orsi" mettono anche le sedie per farli sedere, così anche loro si possono gustare il panorama. Faceva molto freddo, avevamo messo i piumini, pioveva e c'era vento. Ad un'altra sosta, vicino ad un altro lago abbiamo visto un cervo che attraversava da un punto all'altro il laghetto, abbiamo anche visto questi simpaticoni pseupo-scoiattoli.
Arrivati a Calgary, una frugace cena in stanza e a letto.
6 luglio 2019, sabato, Calgary
Dopo i riti della mattina, colazione e preparazione delle due macchine, siamo partiti verso le 9,00 per portare il cane dalla signora che lo aveva venduto, al Rodeo non potevano entrare animali. Quando siamo arrivati, Daisy, questo il nome del cane, ha subito riconosciuto il posto, la signora, e correva come una pazza contenta di essere ritornata ai luoghi nativi.
Lasciata Daisy, siamo andati alla manifestazione "Stampede" (qui la chiamano così ma per noi si chiama Rodeo). Questa Stampede è una manifestazione annuale molto famosa, dove al suo interno c'è tra l'altro anche il Rodeo, con cavalli, tori, cowboys, cowgirls, ecc, ma c'è anche un villaggio dei Nativi canadesi (Indiani per noi). Siamo entrati verso le 10,30, vi era già tanta gente, l'apertura era per le 10,00. Tutte le giostre erano attive,tutti gli stand "mangerecci" erano aperti, tanti visitatori già gustavano le cose buone preparate. Il Rodeo l' avevamo visto la volta precedente e questa volta abbiamo preferito vedere qualcosa di diverso.
Siamo stati in un grande stand dove c'erano i cavalli più grandi del mondo, è una razza bellissima, di solito sono neri o marroni con i "calzettoni" bianchi e gli zoccoli grandi come le padelle per fare le frittelle (suona bene !!).
Ho fatto la foto ad un cavallo che aveva un manto diverso dal solito. C' era una giuria che controllava i cavalli, lo stato di fermo, lo stato in movimento, il portamento, l' ubbidienza, ecc, e alla fine ci sono state le premiazioni.
Dopo questa manifestazione siamo andati ad un altro padiglione dove c'era la dimostrazione delle carrozze e calessi d' epoca. I finimenti dei cavalli erano stupendi. Non solo i cavalli erano bellissimi ma anche la giornata, sole e molto caldo. La presentazione delle carrozze e dei calessi consisteva nella passeggiata circolare della pista-arena e a seguire un giro a 8. Poi dovevano fermarsi allineati e c'è stata la premiazione.
C' erano diverse formazioni, da quattro o sei cavalli, ma c'era anche la formazione a "unicorno", cioè a tre cavalli. Alla guida delle carrozze o dei calessi c'era sempre un minore che guidava ed un adulto seduto di fianco.
Dopo questo bellissimo spettacolo, siamo andati al villaggio Indiano, ho contato 28 tende, quindi 28 famiglie, le tende avevano colori diversi, logo di animali impressi sulle tende, come acquile, cavallo, sole, ecc, ciascun logo identificava una famiglia, il logo di solito viene tramandato da padre in figlio. Purtroppo le tende erano tutte chiuse e quindi non si potevano visitare, il motivo era che i Nativi (gli Indiani) erano tutti impegnati nelle danze spettacolo.
Abbiamo fatto un veloce pranzetto tradizionale indiano e poi abbiamo assistito anche noi alle danze. Era tutto multicolore, i vestiti erano coloratissimi, bellissimi. Anziani, donne e bambini, tanti bambini, con i costumi tradizionali. Il cielo incominciava a rannuvolarsi molto in fretta.
Abbiamo girovagato un pò nella fiera per trovare uno stand dove acquistare un paio di stivali da cowgirl per la nipotina prossima 15enne, ma abbiamo desistito perchè erano quasi tutti "made in china" o "made in messico", si voleva trovare invece qualcosa "made in canada", questi articoli "made in canada" erano nello stand all'interno dell'arena del Rodeo, noi eravamo fuori, quindi non potevamo acquistarli.
Alla fine abbiamo desistito e ci siamo indirizzati ancora al padiglione degli Indiani per ascoltare i racconti della loro storia. Ma il cielo nuvoloso inizialmente incominciava a diventare plumbeo (dal sereno della mattinata), diventava sempre più scuro e incominciava a soffiare un vento fortissimo. Era in arrivo un temporale e dagli altoparlanti c'era stato l'avviso perentorio di chiudere tutti gli stand e di annullare ogni manifestazione. La manifestazione sulla storia degli Indiani era stata anche annullata, incominciava a piovere, un fuggi-fuggi generale per trovare riparo, un posto sicuro all'asciutto. Per fortuna la tempesta di acqua e vento è durata poco ma era anche ora di riprendere Daisy dalla signora. Siamo ritornati in albergo molto tardi e l'indomani c'era un' altra tappa di 750 km. da Calgary (Alberta), a Regina (Saskatchewan).
7 luglio 2019, domenica, Calgari-Regina, 750 km.
Oggi c'è la tappa da Calgary a Regina capitale della provincia Saskatchewan. La strada ci mostra distese immense di fiori gialli, sono i fiori della canola dai quali si estrae l'olio, tanti silos, e ancora silos. Qui in Canada l'olio di canola viene molto utilizzato. Abbiamo visto alcune coppie di pellicani e un nido di rapaci su un traliccio elettrico. In inverno i pellicani tornano in Messico per svernare. Siamo sempre su un altipiano di 1000 metri, ci sono tante case molto isolate una dall' altra. Giornata parzialmente nuvolosa, si viaggia bene, siamo sempre sulla Trans-Canada 1, quasi vuota, ogni tanto passano questi bestioni di TIR a tutto gas.
In queste distese abbiamo visto questi meccanismi bestiali per irrigare che si spostano su ruote o su binari. Sosta a Bassano, a 600 km dalla meta. Abbiamo visto tanti piccoli impianti di estrazione petrolio, vicini o distanziati tra loro, erano impianti famigliari, poi il petrolio viene prelevato e viene raffinato tutto insieme in una unica raffineria locale. Abbiamo anche visto un immenso impianto di celle solari, strano ma vero. Dove non c'era il giallo dei fiori della canola, c'erano i bovini al pascolo liberi sulla prateria.
Fatto sosta a Brooks, dove c'è un aquedotto storico.
Dopo Brocks il panorama era desolante, tutto bruciato, distese enormi di alberi per terra. Come al solito quando non c'era copertura si usavano i due walkie talkie. Abbiamo visto un coyote sul ciglio della autostrada che pranzava pacioso e contento. Non ci crederete, ve lo ripeto, ma qui in Canada sulla corsia di emergenza possono andare i ciclisti, con le loro borse ai lati delle ruote. Non si capisce come facciano dato che tra un posto vivente ed un'altro ci sono centinaia e centinaia di kilometri !!
Abbiamo sostato a Medicina Hat per rinfrescarci con un gelato, qui costano parecchio. Riprendiamo il viaggio con una leggera pioggia. Dove ci sono le mucche al pascolo ci sono piccoli laghetti artificiali pieni di acqua per dissetare gli animali. Panorama totalmente diverso dalla provincia di Alberta. A Walsh siamo a quota 700 metri, panorama ondulato e verde, strada a due corsie di marcia. A sud di questa provincia canadese c'è lo stato americano del Montana. L' autostrada che si percorre è sempre la Trans-Canada 1 con 4 corsie, due per senso di marcia, velocità massima 100 km/h, finalmente, dopo un lungo percorso a 90 km/h. Le due corsie di ogni senso sono separate da una cunetta verde con cespugli e tanti fiori.
Le due macchine procedevano una dopo l'altra, prima c'era il 4x4 Tahoe e dopo la berlina Impala. Avevamo lasciato la provincia di Alberta ed eravamo entrati nella provincia dello Saskathewan che ha come capitale Regina, nostra meta. Ad ogni distributore c'era l'invito ad avere il serbatoio pieno e a prendere i cubetti di ghiaccio contro il tremendo caldo.
Mentre eravamo impegnati a vedere il panorama che cambiava in continuazione, un cervo sbuca dalla cunetta sulla sinistra e a salti molto lunghi ha cercato di attraversare le due corsie nostre per andare sulla destra.
E' stato investito in pieno dalla nostra prima macchina, non c'è stato niente da fare, ci siamo fermati. Il trauma tra tutti noi era altissimo, ci siamo guardati tutti uno con l'altro, eravamo tutti molto scossi ma eravamo tutti senza danni. Non era colpa di nessuno, non si poteva evitarlo, è stato così immediato il tutto che non si poteva evitare il colpo. Ci è dispiaciuto per il cervo, che è stato scaraventato per l'impatto giù nella scarpata sulla nostra destra. Morto sul colpo.
Di solito ci sono le recinzioni per evitare che gli animali attraversino le strade e/o le autostrade, ma data l'ampiezza del Canada, non tutto può essere recintato, quel posto non lo era.
La macchina incominciava a perdere liquidi, olio e liquido dal radiatore, non era più guidabile. Per fortuna eravamo in una zona con copertura cellulare e così abbiamo chiesto assistenza. Mentre aspettavamo i soccorsi, si sono fermati due ciclisti che viaggiavano nella corsia di emergenza e che avevamo sorpassato in precedenza, hanno chiesto se avevamo bisogno di aiuto, molto carino da parte loro !!.
Nel giro di poco tempo sono arrivate due macchine, la macchina della polizia e quella del carro-attrezzi. Era domenica pomeriggio, molto caldo, era molto difficoltoso trovare un albergo per noi e che accettassero gli animali. Eravamo molto preoccupati. Lo sceriffo fa compilare alcuni moduli, si fotografa il cervo investito, si comunica con l'assicurazione, insomma si attivano tutte le procedure del caso. Si carica il Tahoe sul carro-attrezzi e si va verso la prima cittadina, Maple Creek, sono alcuni kilometri.
L' autista del carro-attrezzi fa presente che lui era proprietario di un Motel a Maple Creek e che aveva delle stanze libere, ci dava anche l'autorizzazione a mettere gli animali nelle stanze in attesa che il problema della macchina fosse stato risolto. Arriviamo a Maple Creek, nessuno in giro, era domenica, faceva molto ma molto caldo, arriviamo a Willowbend Motel. Stanze normali.
Eravamo tutti molto scossi, era quasi sera e abbiamo rimandato al giorno dopo qualsiasi decisione. Erano state cancellate le prenotazioni degli alberghi dei giorni successivi.
8 luglio 2019, lunedì
Nella mattinata del lunedì la macchina viene portata dal meccanico che nel tardo pomeriggio dà una occhiata e incomincia a stilare i danni. Noi nel frattempo visitiamo la cittadina, tutti ci guardano, ebbene sì eravamo i forestieri. Nella parte vecchia della cittadina si potevano vedere i negozi, i pali della luce che sembravano delle ragnatele di cavi, alcuni ristoranti per famiglie gestite da cinesi, negozi vari per una piccola comunità. Abbiamo visto macchine pick-up che sbuffavano fumi neri, molto rumorosi, sembravano dei cartocci in movimento, e quasi tutti arruginiti, in Europa non potevano certamente circolare. Abbiamo speso tante ore seduti su un coppia di panchine sotto due bellissimi alberi per avere un pò di frescura.
C'era anche un negozio all'apparenza insignificante "HILL COUNTRY CLOTHING" dove però una volta entrati c'erano tantissimi articoli "made in Canada", e qui che si sono presi gli stivali da cowgirl.
Di fronte al Motel c'erano tante colonnine con le prese elettriche, erano prese da usare in inverno (- 30 gradi) per lasciare in carica le batterie delle macchine !! Pensa te, le studiano tutte questi Canadesi !!
9 luglio 2019, martedì, Maple Creek
Nella mattinata di martedì si sono messi in contatto il meccanico e l'assicurazione, è stata una odissea lunga e snervante, secondo l'assicurazione la macchina non poteva essere riparata dato il costo eccessivo del preventivo. Problemi burocratici aggiuntivi non hanno permesso una soluzione immediata e lineare, la macchina era stata rottamata su ordine dell'assicurazione e noi eravamo bloccati a Maple Creek con una macchina sola.
Le telefonate tra meccanico/assicurazione/e noi sono state tantissime, prima con toni pacati poi con toni meno pacati, ma la situazione non migliorava, ci siamo rassegnati, abbiamo perso una macchina e dovevamo trovare una soluzione.
Nell'attesa di trovarne una dagli "addetti alla ricerca", abbiamo fatto diverse passeggiate nell'unica strada ombreggiata presente nella cittadina, dovevamo far muovere il cane, povera stella, sempre chiusa in camera !!. Abbiamo visto le tante belle e meno belle villette, nel giardino di una di queste casette abbiamo visto un water con dei bellissimi fiori, eh sì il concime funzionava !!
La cittadina era molto rustica, strade larghe, poca gente in giro, non abbiamo visto una bar, qui non c'è questa usanza, in compenso abbiamo visto tanti treni merci che transitavano nella piccola stazione ferroviaria.
A sera cena in camera con una pizzata.
10 luglio 2019, mercoledì, Maple Creek
Una delle soluzioni era il noleggio di una macchina, ma nell'area di 2 ore di strada non c'era nessuna possibilità. Da dire che i turisti in Canada, vengono in aereo, e poi noleggiano una macchina, ed essendo luglio, periodo di ferie, trovare una macchina era molto difficile.
Finalmente nella serata di martedì si trova una macchina a 300 km, nella provincia di Alberta. Così nella mattinata di mercoledì mia figlia e suo marito partono con una macchina (l'unica che abbiamo ora) e ritorneranno alla sera, andata e ritorno 600 km. a 90 all'ora !!. Da parte nostra siamo stati tutto il giorno con le nipotine e gli animali a gironzolare per la cittadina.
Abbiamo pranzato di fronte al Motel dove c'era un fast-food, fuori c'era un tavolo e panchine di legno, c'era un bel venticello sotto agli alberi, le nipotine hanno fatto da interprete, abbiamo mangiato di gusto quello che avevamo scelto. E poi nel tardo pomeriggio siamo andati un pò lontani per prenderci un cono di gelato.
Siamo stati bene tutti insieme, le nipotine si sono comportate benissimo e questo ha facilitato molto il nostro compito, siamo sempre molto bene insieme. Un grazie a tutti e tre.
Verso le 18,00 arrivano i nostri con due macchine, due Impala, la nostra (modello vecchio) e la nuova, sempre Impala (modello nuovo con un immenso bagagliaio). Bene, domani si riparte. Siamo stati fermi 3 giorni, da domenica pomeriggio a mercoledì sera.
Il problema era che dovevamo essere ad Halifax il 16 luglio per i diversi impegni casa/banca/TIR con il mobiglio, dovevamo recuperare i tre giorni e quindi le tappe sarebbero state molto più lunghe e non ci sarebbero state visite programmate in precedenza. Le prenotazioni agli alberghi dove non potevamo esserci erano state annullate. Ogni sera si doveva pianificare il viaggio del giorno dopo considerando lunghezza e hotel.
11 luglio 2019, giovedì, Maple Creek-Winnipeg (provinca di Manitoba), 950 km.
Sveglia alle 5,00 e alle 6,00 abbiamo incominciato a riempire le macchine. Alle 6.45 le macchine erano piene, stracolme, qualcosa l'abbiamo lasciata lì perchè non c'era più spazio. Colazione veloce in un piccolo "bar" con scelta di piccoli dolciumi e alle 7,45 partenza, destinazione Winnipeg.
Incominciamo a vedere immense distese di grano e di canola, che facevano da cornice ai due lati alla strada "drita-dritta-e-sempre-dritta" con continui sali-e-scendi, molto belli, eravamo sempre su un altipiano di 700 metri. A Chaplin abbiamo visto stranamente colline di sale, non siamo riusciti a capire da dove venisse quel sale. Non ci siamo fermati ma fatta foto al volo, dovevamo arrivare entro sera in albergo.
La strada era continuamente ondulata e sempre dritta. Abbiamo notato che nei tre giorni forzati a Maple Creek nella stazione passavano solo treni merci, nessun treno passeggero, i treni passeggeri qui in Canada si trovano solo nei centri urbani grossi o nell'interland delle grandi città.
L'unico treno passeggero è il treno panoramico che parte da Vancouver (Oceano Pacifico) e arriva a Toronto, 5374 km. 15 giorni/14 notti, a 4250 euro a persona con soste a discrezione dei passeggeri.
Ritornando al diario della giornata, sulla strada c'era molto traffico, si fa per dire, eravamo solo noi in strada !!, mentre sul lato opposto solo Tir ogni tanto.
Vicino a Moose Jaw il paesaggio cambia, quattro corsie, due per senso di marcia, con distese immense di canola da un lato e di grano dall'altro con grandi silos disseminati nella prateria. Stiamo lentamente scendendo di quota, arriveremo a destinazione che saremo al livello del mare.
Alle 11,30 siamo a Regina. C'erano molti lavori in corso, ci hanno fatto deviare e abbiamo perso una buona mezz'ora per rientrare in autostrada per Winnipeg, limite di velocità 110 km/h. Una piccola precisazione, qui in questa zona le temperature variano da -30 in inverno a + 40 in estate, per noi oggi c'erano 29 gradi, che fortuna !!.
Qui le autostrade permettono di andare nell' altro senso attraverso delle vie aggiuntive per fare il pieno e/o andare alle piazzuole di sosta più ombreggiate. Ci siamo fermati nella cittadina Sintaluta facendo una "virata" a sinistra per fare il pieno di benzina, ma siamo scappati subito, era una cittadina spettrale, forse era il posto dove avevano visto la luce i componenti della famiglia Adams !!
Un'altra nota di colore, ogni provincia ha le sue targhe, quelle del British Columbia hanno i numeri in nero, quelli della provincia di Alberta sono in rosso, quelli del Saskathewan sono in verde, vedremo ora quelli del Manitoba come saranno. La linea ferrata ora era sulla destra ora sulla sinistra, si sono divertiti i progettisti quando hanno steso i binari !!
Abbiamo visto un treno merci per esempio con 156 carri, dove su ogni carro c'erano due containers, con due locomotive in testa, una al centro e altre due in coda, procedeva molto ma molto lentamente. La giornata è parzialmente nuvolo, cielo fortemente azzurro, poi cielo con nuvole bellissime bianche e grigie, cielo in continuo movimento, cielo canadese !!.
Finalmente entriamo nella provincia di Manitoba (targhe con numeri in blu scuro !!). Ci fermiamo per una breve sosta per ammirare tra l'altro questi giganteschi TIR, sono molto affascinato da questi bestioni !!, quando sarò grande farò il camionista canadese !!.
Sono le 15,00, qui hanno un loro fuso orario, dobbiamo aggiornare gli orologi e mettere un' ora in avanti dalle 15,00 alle 16,00, siamo a 400 metri sul livello del mare. Si prosegue, il paesaggio cambia in modo repentino adesso, distese verdi, praterie verdi all'orrizonte, alberi non tanti, ma poi diventavano sempre di più, la strada però era sempre dritta, sempre dritta, temperatura esterna 31 gradi.
Eravamo contenti che il paesaggio fosse cambiato ma ecco di nuovo distese immense di canola, grano, erba. Dopo Brandon, il paesaggio cambia ancora, non c'è limite alla immaginazione qui in Canada, ora abbiamo grandissimi boschi di betulle bianche e pini, tanti pini.
Arriviamo a Winnipeg alle 19,30, frugace cena in stanza e tutti a letto.
12 luglio 2019, venerdì, Winnipeg-Thunder Bay (provincia dell' Ontario), 750 km.,
Partenza alle 10,00, alle 10,50 abbiamo superato la linea longitudinale che divide il Canada, tra Ovest ed Est, ora siamo nella parte Est. Panorama piatto, siamo sui 200 metri sul livello del mare. Il limite di velocità è di 100 km/h, ma noi eravamo gli unici che rispettavano questo limite. C'erano macchine della polizia un pò nascoste che con il laser leggevano la targa, e collegati con il data base centrale, controllavano se fossero in regola con l'assicurazione, patente, ecc, se non erano in regola venivano fermati, se erano in regola ma avevano superato il limite di velocità mandavano direttamente a casa la multa, più semplice di così !!.
In autostrada eravamo per lunghi periodi sempre soli, strada sempre e sempre diritta, abbiamo attraversato diversi parchi regionali di pini e betulle e poco dopo di Falcon Lake entriamo nella provincia dell' Ontario. Anche qui aggiorniamo l'orario, mettiamo ancora avanti l'orologio di un'ora. Siamo sempre sulla autostrada Trans-Canada 1. Il panorama è stupendo, foreste, foreste e ancora foreste, e laghi, laghi, e sempre laghi. Abbiamo visto sul bordo della strada un lupo che mangiava un cervo, certamente "stirato" (non era il nostro !!). Incontriamo laghetti a destra e foreste a sinistra, poi cambiava laghetti a sinistra e foreste a destra, un casino. Ad un certo punto la strada si è ridotta ad una sola corsia di marcia, bisognava stare molto attenti ai TIR che venivano in senso opposto, andavano forte, questi TIR hanno sempre fretta !!.
Abbiamo visto tantissimi "inukshuk", pietre in equilibrio, è una forma di espressione artistica consistente nella realizzazione di composizioni fatte con pietre poste in equilibrio una sull'altra. Ad una sosta sassosa ne ho fatto io uno, è venuto bene !!.
Ai lati della strada speroni di roccia, si vedevano molto bene le striature dove avevano "segato" la roccia per aumentare le corsie. Strada fortemente ondulata, con lunghissime discese e lunghissime salite, siamo sui 300 metri sul mare. Facciamo sosta pranzo alle 14,00 e partenza alle 15,00, i due autisti dovevano riposarsi. Ora abbiamo vento e nuvolo, ci siamo fermati vicino ad un lago, non c'era scelta !!. Ripartiamo, notiamo numerosi alberi strani, sono lunghissimi, senza rami, senza foglie, con qualche cosa di strano di rotondo attaccati al tronco, sembravano delle padelle !!
Ora siamo sui 500 metri, la strada va giù e risale, va giù e risale, e ogni volta scenari diversi, rocce chiare, rocce scure, rocce rosse, pini giovani bassi, pini grossi alti, laghi e boschi a non finire. Poi segherie e TIR che trasportavano tronchi verso altre segherie. E' dal confine dell' Ontario che si viaggia a 90 km/h, una barba, in aggiunta ci sono tanti lavori in corso che ci obbligano ad andare anche a 60 km/h., qui non arriviamo più !!.
A parte queste nostre considerazioni, è indubbio che viviamo su un pianeta meraviglioso. Qui le aquile non ci sono, si vedono altri rapaci, ne abbiamo visti diversi. Mancavano 80 km all' arrivo e ci invitano ad aggiornare ancora l'orologio, mettere un'ora in avanti, ho preso nota del contachilometri da inizio Ontario a fine Ontario ci sono 1600 km.
Abbiamo visto una giovane donna fare jogging sulla autostrada, erano le 20,50, è vero che non c'era traffico, ma sulla autostrada santo cielo !!, con tutto lo spazio che hanno questi canadesi !!
Siamo arrivati a Thunder Bay alle 21,40 dopo 8 ore di viaggio non abbiamo visto anima viva, solo boschi, laghi, distese di verde, distributori di benzina sporadici con prezzi doppio del prezzo normale. Abbiamo visto tanti Motel, vecchi e abbandonati, praticamente dei ruderi, e tanti nuovi, molto belli, sono i tipici Motel stile americano, costruzioni solo a piano terra con il parcheggio di fronte a ciascuna stanza. L' arredamento è molto spartano e voci di corridoio mi dicono che i quadri o altri suppellettili siano ancorati al muro e al pavimento !! (anche se non ci sono gli Italiani)
Anche oggi frugace cena in stanza e a letto.
13 luglio 2019, sabato, Thunder Bay-Sault Ste.Marie (provincia dell' Ontario), 700 km.
Sveglia e partenza alle 8,00, oggi dovremmo percorrere poco più di 700 km. costeggiando il lago Superiore, Superior Lake, per arrivare a Sault Ste.Marie, confine con gli USA.
La strada è molto bella e panoramica, abbiamo 19 gradi. Alle 10,15 ci siamo fermati ad un punto panoramico. Questo lago è più lungo del nostro Mar Adriatico ed è anche più profondo. Avevamo messo la bandiera canadese attaccata al finestrino a Vacouver e dopo tanti giorni e tanti kilometri è sempre lì, stupendo.
Quando ci sono le tempeste il lago fa paura, sono naufragati diversi traghetti per questo. Abbiamo visto dei lavori in corso per aggiungere altre corsie, facevano dei fori molto profondi, per poi mettere la dinamite, siamo ora a 400 metri sul livello del mare. Ci siamo fermati per benzina in un posto dove c'era un negozio indigeno e abbiamo comprato un loro calendario del 2020 oltre ad alcuni prodotti dolciari locali, molto buoni.
Ripartiti, la temperatura è salita a 23 gradi, il sole incominciava a "picchiare", dato che l' atmosfera qui è molto più limpida che da noi, anche a queste temperatute il sole picchia veramente. Ci siamo fermati in un' area parcheggio dove c'era un gazebo dell' ente del turismo locale che ci informava che il lago è profondo 1300 metri. L' acqua era gelida. Questo lago, il Superior Lake è così grande che si vede l'acqua all'orrizonte, sembra un mare, ha anche un faro questo mare-lago di acqua dolce !!.
Si prosegue, sempre a 90 km/h, obbligatorio. Il paesaggio è sempre monotono, boschi, ancora boschi, cielo terso, molto azzurro, azzurro forte, con tendenza al blu. In tante zone che abbiamo attraversato, non c'era copertura telefonica, zone isolate, nessuna anima umana per centinaia e centinaia di km., se non si è previdenti con il serbatoio, si rischia di rimanere a secco, sperduti, e al calar della sera è molto sconsigliabile, presenza orsi !!.
Il traffico è quasi inesistente, gli unici che viaggiavano erano i mostri TIR che non rispettavano certo i 90 km/h. A 50 km alla nostra destinazione si incominciavano a vedere le case e persone, case e ancora case, nascoste dietro una fila di alberi, poi tanti parchi giochi. Oggi è sabato e molti avevano il barbeque acceso davanti alle loro case. Arriviamo a destinazione a Sault Ste.Marie alle 19,30. Abbiamo avuto un pò di tempo e voglia per fare quattro passi lungo il fiume prima di una cena in stanza. C'era il fiume che separava il Canada dagli USA, conseguentemente c' era un ponte internazionale che collega il Canada agli USA.
14 luglio 2019, domenica, Sault Ste.Marie-Montreal (provincia del Quebec), 990 km.
Oggi andiamo a Montreal, poco meno di 1000 km. Partenza 8,15 dopo una colazione "controllata", nel senso che ci hanno servito al tavolo. Strada ondulata a 2 corsie per senso di marcia e sempre a 90 km/h. Paesaggi un pò desolati, un pò boschivo, poche case desolatamente isolate, oggi è domenica, traffico quasi zero, ci sono le segnaletiche per informarci sulla presenza di altri animali, oltre agli orsi.
Le nipotine sono un pò stanche dal viaggio del giorno prima e di tutto quanto già percorso, si addormentano.
Abbiamo visto calessi degli Hamish, persone che rifiutano ogni genere di modernizzazione, e ci sono anche ciclisti della domenica. Come per gli animali anche per le carrozze o i calessi degli Hamish c'era la segnaletica verticale.
Abbiamo costeggiato il lago Huron, e il paesaggio incomincia a ... cambiare, distese di coltivazione di canola, fiori gialli, e i soliti boschi. Da quando siamo partiti abbiamo percorso più di 200 km e non c'è ancora copertura telefono. Si procede a 90 km/h e a 70 km/h, limiti imposti dalla segnaletica, qui la polizia è presente in autostrada con macchine anonime, o macchine civetta, ma si riconoscono dai grandi "respingenti" che hanno sul davanti per speronare e mandare fuori strada i possibili fuggitivi al segnale di ALT.
Qui in Quebec la segnaletica è bilingue, e il limite ora è 100 km/h, si viaggia più spediti. Si prosegue per North Bay, il paesaggio cambia, tantissimi alberi ammalati, ingialliti, bruciati, e quelli che ci sono sono molto variegati, non solo pini. Anche qui ci sono tantissimi lavori in corso per raddoppiare le careggiate, in alcuni posti siamo a corsia unica, stanno proprio lavorando sodo !!.
Abbiamo visto diversi laghi con le costruzioni dei castori. La continua e martellante segnaletica "large veicole need more 200 meters", oppure "prepare to stop, when flashing", oppure "construction begin", o "construction ends", "drive according to condition", "seat belts save live", "can't see do not pass", "live space", insomma sono propri insistenti !!, non ti lasciano guidare in santa pace !!.
A Mattawa abbiamo incominciato a costeggiare il fiume che divide l' Ontario con il Quebec. Il paesaggio ora è collinare e boschivo con la presenza sempre di laghi.
Finalmente siamo nelle vicinanze di Ottawa, capitale del Canada, si viaggia a 100 km/h. Abbiamo visto verso sera un cervo che brucava l'erba ai bordi della strada, tutto tranquillo, stai lì non ti muovere !!, abbiamo detto tutti noi in macchina !!.
Arriviamo a Montreal alle 22,00, molto stanchi, frugace cena in camera e a letto.
15 luglio 2019, lunedì, Montreal-Fredericton (Provinca del Nuovo Brunswick), 815 km.
Partenza alle 9,00, molto traffico, arrivati in autostrada alle 10,45, la parte di Montreal che abbiamo visto era molto caotica, tutte le informazioni erano in francese.
L' autostrada era molto intasata, ma la giornata era serena, alle 11,15 eravamo già a 26 gradi, si preannuncia una giornata di fuoco, autostrada a due corsie di marcia per fortuna, e si viaggia a 100 km/h. Panorama piatto con distese di coltivazioni e distese di prato, e poi TIR e sempre TIR, quanti TIR !!.
Proseguendo abbiamo visto aree boschive prima di entrare nella provincia del New Brunswick, traffico molto veloce ma sempre a 100 km/h. Ah come mi manca la guida in Germania, senza limiti !
Si prosegue, anche qui con strade diritte e ondulate, ora siamo sui 100 metri sul livello del mare. Alle 14,30 eravamo a 28 gradi. Diverse raffinerie sparse ovunque. Qui in Canada il petrolio viene anche estratto dalla sabbia o dalla frantumazione delle rocce. Costeggiamo la sponda destra del fiume S. Lorenzo. A differenza della provincia della British Columbia qui le chiese hanno il campanile, entriamo nella nuova provincia New Brunswick, e dobbiamo ancora aggiornare gli orologi, mettere un'ora in più.
Eravamo quasi a livello mare che incominciamo a salire per arrivare sui 400 s.l.m, strada molto collinare, molto bella con continue larghissime curve a S, suggestive.
Anche qui come consuetudine canadese, tantissime case hanno davanti alla porta principale un palo con la bandiera canadese, questi canadesi sono molto fieri della loro nazionalità. I distributori hanno la bandiera, i supermercati hanno la bandiera, tutti gli edifici pubblici hanno la bandiera, quasi tutte le cittadine hanno un loro museo locale ed hanno la bandiera, insomma dovunque si guarda ci sono bandiere e tanti automobilisti le mettono anche attacchate al finestrino della macchina !! (come noi !!).
Non parliamo poi delle dimensioni, quelle dei grandi supermercati, per esempio Superstore (paragonabile alla nostra Esselunga, ma molto più grande) hanno un palo altissimo con una bandiera grande come 4 lenzuola matrimoniali messi insieme !!. I cimiteri poi sono molto diversi dai nostri, i nostri hanno delle lapidi opulente, qui invece, c'è solo un prato molto curato, dove ci sono delle piccole lapidi e basta, e fanno bene.
Ritornando al viaggio, alle 15,50 entriamo nella nuova provincia del New Brunwick, provincia bilingue. Anche qui abbiamo spostato le lancette dell'orologio in avanti di un'ora, ora siamo indietro al fuso europeo di solo 5 ore, prima da Vancouver eravamo indietro di 9 ore, provincia che vai limiti di velocità che trovi, qui il limite è di 110 km/h, e vai !!
A differenza dell' Ontario e della provincia Saskatchewan la rete autostradale (non sempre) è recintata da entrambi i lati, ci sono dei tornelli nella rete per far entrare gli animali ma non per farli uscire, ci sono naturalmente dei sottopassi che li portano da un lato all'altro dell'autostrada. Paesaggio consueto, strade ondulate, costeggiate sempre da boschi di alberi, diversi dai precedenti boschi di pini, autostrada quasi vuota. Due corsie per senso di marcia separate da una striscia molto larga di cespugli e fiori bellissimi. Sembrava di essere sugli Appennini, oppure sulla nostra Pescara-Foggia, dove ci sono gli stupendi oleandri che fanno da cornice. Abbiamo costeggiato per buona parte del viaggio lo stato americano del Meine, era alla nostra destra. Per tutto il percorso non abbiamo visto una casa. In diversi punti di questa autostrada c'era un cartello che indicava "autostrada degli eroi", noi ci crediamo. A sera siamo in hotel.
16 luglio 2019, martedì, Fredericton-Halifax (provincia Nova Scotia), 450 km.
Oggi ultima tappa, la più corta delle altre, è una tappa di avvicinamento ad Halifax. Il viaggio iniziale prevedeva deviazioni in zone attrattive, soste per visitare luoghi particolari, come il museo vivente delle farfalle più grandi, quello delle mosche più grandi, le cascate del Niagara, ecc, ma la sosta forzata di tre giorni a Maple Creek ci imponeva di recuperare il tempo perduto per essere ad Halifax il 16 luglio, data molto importante per gli impegni vari da espletare, rogito, banca, scarico dei mobili dal TIR, ecc. E quindi abbiamo fatto tratte più lunghe, necessità di ripianificare giorno per giorno la tratta in relazione agli hotel che potevano accettare gli animali, ecc, insomma un lavoro organizzativo non da poco, che veniva fatto dai due autisti (mia figlia e suo marito) mentre noi dormivamo dopo la lunga cavalcata del giorno.
Oggi quindi ultimo giorno, ce l'abbiamo fatta, un complimento a tutto lo staff, iniziando dalle tre nipotine che si sono accollate un viaggio di 7.000 km in 13 giorni, ai tre gatti e al cane che sono stati confinati nelle loro gabbie, non c'era altra scelta, alle due macchine che ci hanno portato a destinazione senza problemi aggiuntivi, e ai due autisti (mia figlia e suo marito) che hanno guidato per 13 giorni percorrendo migliaia di kilometri. Ah quante volte abbiamo ascoltato gli stessi DVD musicali, o i DVD audio !! I collegamenti tra le due macchine, come già detto in precedenza, erano sempre attivi, dall'inizio del viaggio sino all'arrivo della tappa, quante risate tra una macchina e l' altra, quante stupidate dette tra una macchina e l'altra, non c'era alternativa, dovevamo restare tutti svegli e reattivi, trascorrere dieci ore in macchina a 90 km/h non era così facile. Mi ero ripromesso che all'arrivo sarei andato da un falegname per farmi dare una raspata al mio fondo schiena per farlo diventare di nuovo "rotondo" !!
Partenza quindi alle 10,30, ce la prendiamo con comodo, tappa breve, giornata serena, direzione per Moncton. Paesaggio uguale a quello di ieri, grandi distese di erba per fare fieno, ma a differenza di ieri tra le due corsie di marcia non c'è lo spartitraffico verde ma c'è il guard-rail, mostruoso, comunque lunghissime discese e lunghissime salite con ampie vedute panoramiche.
Alle 12,35 del giorno 16 luglio entriamo finalmente nella provincia della Nova Scotia, quando entriamo e vediamo il cartello di benvenuto si sente spontaneo un urlo collettivo da entrambe le macchine !!. Breve sosta nella capitale delle fragole canadesi, Oxford, il cui motto è Growing Stronger, Together e si riparte, temperatura esterna 29 gradi, fa molto caldo. Lasciamo l'autostrada, facciamo l'ultimo pezzo su strade locali per vedere le bellezze del paesaggio, e finalmente siamo a casa alle 15,15 del giorno 16 luglio, in perfetto orario sulla tabella di marcia preparata a fine giugno. Siamo grandi !!
Mi dimenticavo, durante il viaggio qualcuno dice : speriamo che l'acqua sia calda per farci tutti una bella doccia !! Allarme, ma c'è il contatore della energia elettrica attivo in casa ?, sono seguite diverse telefonate, alla agenzia immobiliare e agli uffici dell'azienda elettrica che risponde : occorrono 10 giorni lavorativi per l'allacciamento !!. Al che mia figlia risponde e illustra la situazione e alla fine afferma : ho in macchina i miei genitori dall' Italia ai quali avevo detto che qui in Canada le cose funzionano alla grande !!, a questo punto l'ufficio chiede i dati della carta di credito e dopo pochi secondi risponde : contatore attivato, e vai ..., sono grandi questi canadesi !!.
Alla casa ci aspettava il signore della agenzia immobiliare che ci fa entrare, con circospezione entriamo, la casa è piaciuta a tutti, molto bella, spaziosa, luminosa, accogliente, immersa nel bosco, tanto spazio all'esterno. Le nipotine dovevano scegliere quale stanza scegliersi ciascuna, dopo pochi minuti tutte e tre si erano messe d'accordo sulla propria stanza, perfetto.
Questa provincia della Nova Scotia è molto ventosa ed è per questo che abbiamo trovato diversi impianti di pale per la produzione di energia elettrica, inoltre vedo che anche qui, nonostante il vento, ci sono pali con un groviglio spaventoso di cavi della energia elettrica, un' altra notizia e poi chiudo, Halifax è anche la città più nebbiosa al mondo.
Prima di scendere dalla macchina, vedo il contachilometro, faccio un pò di calcoli e noto che abbiamo fatto ben 7.453 chilometri in questi giorni assolati, nuvolosi, piovosi, stupendi. Tolti 600 km. per andare a prendere la macchina a noleggio, noi passeggeri abbiamo fatto poco più di 6.800 km., si il falegname serve ancora !!
Delle 13 province del Canada ne abbiamo attraversato ben 8, mica male, abbiamo visto le bellezze di
- British Columbia
- Alberta
- Saskatchewan
- Manitoba
- Ontario
- Quebec
- New Brunswich
- Nova Scotia
ciascuna con le proprie regole e ciascuna con le proprie targhe. Ogni provincia ha un motto nella propria targa
- British Columbia, Beatiful British Columbia
- Alberta, Wild Rose Country
- Saskatchewan, Land of Living Skie
- Manitoba, Friendly Manitoba
- Ontario, Yours to Discover
- Quebec, Je me souviens, oppure La Bell Province
- New Brunswich, Live Free or Die
- Nova Scotia, Canada's Ocean Playground
ma tutte hanno le stesse catene di ristoranti famigliari e non, le catene più importanti come
- AWG
- Dennis
- KFC (Kentaky Fish and Chichen)
- MC Donald
- SubWay
- Tim Hortons
Halifax è una bella cittadina, è in forte espansione, molti lavori in corso, molto verde, ha anche la sua cittadella che non abbiamo avuto modo di visitarla, ma il "lungomare", se si può dire così è molto bello, sulla passeggiata ci sono le sedie di legno tipiche canadesi che sono a disposizione dei cittadini, ci sono fari dappertutto, i traghetti a ruota, i lampioni un pò stanchi (risultato dell'ironia e umorismo dei canadesi), le stazioni di refrigerazione (Cooling Station), dove si può godere della vaporizzazione e ventilazione dell'acqua/aria, della efficienza del riciclo dell'immondizia, della possibilità di sdraiarsi su una amaca pubblica, e naturalmente non potevano mancare sulla passeggiata i negozi di souvenirs canadesi "made in china".
Una bellissima esperienza, avventurosa inizialmente, poi diventata molto ma molto avventurosa, affascinante, indimenticabile sotto tanti aspetti,
Grazie Canada, alla prossima !! e grazie a tutta la famiglia di nostra figlia per questa indimenticabile esperienza !!
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