

nel sito dello "Scoiattolo del Lago Maggiore". Questo sito e' la parte individuale e personale del webmaster, responsabile del sito principale www.schino.com .
L' obiettivo del sito e' di ricomporre in una sola area tutte quelle informazioni precedentemente archiviate in soffitta per dare la possibilita' allo scrivente di rivedere il suo passato, di ricordare quanto fatto quando era ancora ragazzo, e aggiungere quello che e' presente allo stato attuale.
Tutto qui. Spero di aver fatto un buon lavoro (non ancora finito ...).
tutti noi siamo costretti a crescere, a istruirci, a modificare il nostro carattere, a conoscere gli altri, a cercare di essere nel limite del possibile coerenti con le nostre idee sia con noi stessi e sia con il prossimo e succede anche che siamo obbligati a modificare le nostre attitudini. Da giovane residente nel profondo Sud ero soprannominato il delfino del Basso Adriatico, poi ho dovuto migrare nel profondo Nord e sono stato costretto a riconvertirmi e sono diventato "Lo scoiattolo del Lago Maggiore".
Finalmente non nevica più. Dopo le feste finalmente è arrivata una domenica asciutta, si decide di uscire. Era una giornata poco nuvolosa. Sono uscito verso le 8.30 e la temperatura era di -1.
Volevo solo fare una passeggiata senza esagerare e così decido di fare una strada senza eccessi. Deciso di fare la solita strada.
Barzola, Ispra, Besozzo, Gemonio, Val Cuvia, bivio Brinzio e ritorno. All' inizio della Val Cuvia mi sorpassa un quartetto e mi accodo. Sento le loro discussioni. Tra l' altro stanno decidendo dove andare, se alla Grantola o al Brinzio. Due di loro non sono usciti da diversi mesi e propongono il Brinzio. Io sono nelle stesse condizioni e mi sono detto, se loro non escono da diversi mesi e fanno il Brinzio allora mi accodo e lo faccio anch' io.
Così, si inizia a salire. Dopo poco più di un kilometro incomincio a perdere terreno. Decido di non insistere e salire con il mio passo. In questo modo ho potuto vedere il panorama. Era ancora tutto bianco, compresi i tetti delle case. I boschi erano ancora con neve, potevo stimare sui 20 centimetri. La strada però era abbastanza libera. penso che faceva abbastanza freddo, ma ero ben coperto e accaldato dalla salita. Sono andato sui 10 e 12Km a seconda della strada. Insomma la salita si faceva sentire.
Alle porte della cittadina Brinzio incontro un pensionato che mi chiede :"Fa un pò freddino non crede ?", ho risposto di sì ma io non sentivo niente. La salita mi aveva scaldato a sufficienza. Quello che ho visto erano i ghiaggioli che pendevano dalle gronde delle case. Penso che faveva veramemte freddo.
Continuo la strada, faccio la rasa e arrivo a Varese. Totale 8 km. di salita.
A Varese inizia la discesa che mi porterà a casa. In discesa si sentiva l' aria pungente sulla faccia, il passamontagna mi copriva bene.
Durante il tragitto non ho visto nessuno, sono tra Varese e Ispra ho visto diversi gruppi e alcuni solitari.
Le gambe iniziavano a non rispondere più al meglio. A Ispra, a pochi kilometri da casa ho incominciato a sentire la fatica. Ero molto stanco.
In pratica il giro era stato Barzola, Ispra, Besozzo, Gemonio, Brinzio, Rasa, Varese, Gavirate, Besozzo, Ispra, Barzola.
A casa ho controllato i dati del mio ciclocomputer :
| Kilometri | Velocità | Kcalorie e tempo |
| km. 60.9, fatti | Velocità media : 18.6 | Kcalorie spese :? |
| Km. totali 109.8 | Velocità massima : 50.9 | Tempo impiegato 3ore e 13 minuti |
Non ricordo molto della mia infanzia perche' non c'e' niente da ricordare, e non voglio ricordare !!.