

nel sito dello "Scoiattolo del Lago Maggiore". Questo sito e' la parte individuale e personale del webmaster, responsabile del sito principale www.schino.com .
L' obiettivo del sito e' di ricomporre in una sola area tutte quelle informazioni precedentemente archiviate in soffitta per dare la possibilita' allo scrivente di rivedere il suo passato, di ricordare quanto fatto quando era ancora ragazzo, e aggiungere quello che e' presente allo stato attuale.
Tutto qui. Spero di aver fatto un buon lavoro (non ancora finito ...).
tutti noi siamo costretti a crescere, a istruirci, a modificare il nostro carattere, a conoscere gli altri, a cercare di essere nel limite del possibile coerenti con le nostre idee sia con noi stessi e sia con il prossimo e succede anche che siamo obbligati a modificare le nostre attitudini. Da giovane residente nel profondo Sud ero soprannominato il delfino del Basso Adriatico, poi ho dovuto migrare nel profondo Nord e sono stato costretto a riconvertirmi e sono diventato "Lo scoiattolo del Lago Maggiore".
| Revelstoke - Museo Pacific Railway, British Columbia |
In mattinata tutti in piscina, come l' altra sera. Sono entrato nella piscina piccola con acqua a 10 gradi, il primo momento e' traumatico, ma poi se si riesce a resistere, incomincia ad essere piacevole. Ho parlato con altri "coraggiosi", da dove vieni, se ti piace il Canada e cosi' via e non mi ero accorto che stavo da piu' di 5 minuti. Cosi' sono uscito e sono entrato nella piscina a 39 gradi, ho percepito un forte formicolio in tutto il corpo, una bella sensazione. Dopo un' ora e mezza in acqua siamo usciti. Erano gia' le 13,00 e tutti avevano appetito.
Dopo pranzo abbiamo iniziato il viaggio di avvicinamento a Revelstoke, localita' a poco meno di 400 km di distanza. Non abbiamo visto fiumi e laghi, come nelle strade dei giorni precedenti, ma abbiamo attraversato foreste foltissime, ogni tanto si vedeva una o piu' case isolate, con macchine agricole un po' arruginite. Le cittadine che abbiamo attraversato erano composte da poche case, un piccolo market e un distributore di benzina con serbatoio esterno, e naturalmente una chiesa che non manca mai.
Siamo entrati nell' area del ghiacciaio "Glasier National Park" e sulla strada ad un certo punto c'era il cartello di cambio ora (fuso orario), abbiamo spostato le lancette dell' orologio di un 1 ora indietro, dalle 17,00 alle 16,00 (abbiamo guadagnato un' ora !!) e successivamente abbiamo fatto il Rogers Pass a 1330 metri alla temperatura di 18 gradi e poco dopo scendendo piu' a valle la temperatura e' subito salita a 29, come lo era in salita.
Abbiamo visitato il Rogers Pass Discovery Center, dove c'era la storia della costruzione della ferrovia che collega il Pacifico con l' Atlantico. La decisione di fare questa ferrovia era dettata dalla necessita' di non essere vincolati all' uso della ferrovia degli Stati Uniti. Lo studio indicava la fattibilita' della grande opera, ma il superamento delle Montagne Rocciose e del "Glasier National Park" fu molto difficile, oneroso finanziariamente e pesante per il numero delle di vite umane. Il problema piu' grosso fu proprio il ghiacciaio. Qui la neve raggiunge i 20 metri di altezza in montagna e di 10 metri dove doveva passare la ferrovia. Non solo, questa e' una zona con pericolo valanghe e quindi nei tratti di ferrovia dove questo era rischioso, dovevano costruire le gallerie a prova di valanghe, un lavoro immane per quei tempi. Abbiamo visto una galleria fotografica nel museo, impressionante. Erano anche presenti, imbalsamati, gli animali che popolano la zona e dai quali i lavoratori della ferrovia dovevano stare attenti.
Anche ai giorni nostri il problema valanghe e' aperto, cosi' quando la neve e' tanta, viene chiusa l' autostrada e arriva l' esercito che con i cannoni con obici da 108 mm. colpiscono i fianchi delle montagne per creare valanghe a comando. Poi portano via tutta la neve che si e' rovesciata sulla autostrada. Coloro che avevano pianificato di percorrere quella autostrada, vengono avvisati e saranno costretti ad una deviazione di 800 km. Anche nella cittadina dove siamo diretti ci sono piu' di 10 metri di neve in inverno, tante case sono rialzate, cosi' in estate si accede salendo le scale e in inverno scendendo. Quando questo succede, neve a 10 metri, l' esercito con i buldozer si aprono la strada ammucchiando la neve in mezzo tra le due corsie e creano un muro di neve, in questo modo non ci sono scontri frontali !!.
Lasciato il Pass Rogers", dopo aver ricevuto un buon viaggio da uno scoiattolo, siamo scesi e siamo arrivati ad un posto dove, parcheggiate le macchine, ci siamo inoltrati nel bosco, c'era una passerella di legno in una foresta millenaria con cedri, tanti avevano piu' di 500 anni, come da indicazioni presenti. C' era l' allerta Crizzly e quindi tutti e 7 raggruppati e con gli arnesi di pronta difesa in mano, in caso di incontro.
L' adrenalina era al massimo. Abbiamo abbracciato un tronco ed eravamo in 6 a chiudere la cinconferenza !!, la settima faceva la foto !!. Abbiamo percorso tutta la passerella per lunghissimi 20 minuti, tutti con le orecchie e gli occhi attenti, c'erano alcuni cedri per terra, la vecchiaia arriva anche per loro. Alla fine abbiamo visto una cassetta di legno, incuriositi abbiamo alzato il coperchio e dentro c' era l' agenda dei turisti, c'era anche la penna per scrivere (la penna non aveva nessuno spago di .. ancoraggio alla casetta !!), abbiamo scritto i nostri commenti, a memoria.
Proseguendo la strada, potevamo anche fermarci alla passerella della puzzola puzzolente, un' area dove viveva una colonia di puzzole, ma abbiamo evitato !!.
Siamo arrivati a destinazione verso le 18,30, al Glasier House Resort. Fatto check-in e poi a cena. Abbiamo preso possesso delle stanze e dello chalet con vista foresta. Lo chalet aveva all' esterno una piscinetta Jacuzzi, ci avevano detto di non fare il bagno di sera perche' c' erano animali con i denti aguzzi nelle vicinanze. Infatti con il mio teleobiettivo avevo visto un orso che stava ... spiando se qualcuno fosse nella piscina, Ah questi orsi !!.
Tutti a letto, siamo stanchi, tante cose, tante emozioni, domani vedremo il da farsi.
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Non ricordo molto della mia infanzia perche' non c'e' niente da ricordare, e non voglio ricordare !!.